Alessandria: Cie, cambiano le procedure per recuperare Pin e Puk
Dal 10 settembre controlli rafforzati per ristampare i codici e modificare i recapiti. Dal 24 settembre il Comune attiva un servizio di assistenza ogni giovedì pomeriggio
ALESSANDRIA – Cambiano le procedure per recuperare Pin e Puk della Cie-Carta d’Identità Elettronica e per modificare i recapiti associati al documento. Il Comune di Alessandria si è adeguato alle nuove disposizioni del Ministero dell’Interno, entrate in vigore il 10 settembre, e annuncia un servizio dedicato a chi ha bisogno di assistenza. La principale novità riguarda l’obbligo di utilizzare il codice ologramma della Cie, riportato nella parte superiore destra sul fronte della carta, per effettuare alcune operazioni.
Dal 10 settembre il sistema Cie online richiede obbligatoriamente questo codice per la ristampa di Pin e Puk, in caso di smarrimento. E per inserire o modificare indirizzo e-mail e numero di cellulare associati alla Carta d’Identità Elettronica. Chi dispone degli strumenti necessari può procedere autonomamente attraverso l’App Cie. In alternativa è possibile rivolgersi personalmente allo sportello anagrafico di qualsiasi Comune italiano, portando con sé la propria Cie.
Un aspetto importante riguarda proprio il documento: l’operatore deve verificare direttamente il codice ologramma riportato sulla carta. Non sono quindi accettate fotografie, fotocopie, immagini digitali o altre riproduzioni della Cie.
Alessandria apre uno sportello di assistenza
Per aiutare chi non riesce a effettuare autonomamente la procedura attraverso l’app, il Comune di Alessandria introdurrà un servizio di supporto a partire da giovedì 24 settembre. L’assistenza sarà disponibile agli sportelli anagrafici ogni giovedì dalle 14.30 alle 16.30, con un massimo di 20 ticket per ciascuna apertura.
Anche in questo caso sarà indispensabile presentarsi con la Carta d’Identità Elettronica originale, necessaria per effettuare i controlli previsti dalle nuove disposizioni.
L’aggiornamento delle procedure punta a rafforzare la sicurezza delle operazioni effettuate attraverso la Cie. Diventata nel tempo non soltanto un documento di riconoscimento, ma anche uno degli strumenti utilizzati per accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione.