Truffe agli anziani ad Alessandria, la Garante: «Attenzione a messaggi e telefonate»
Dopo un recente tentativo di raggiro ai danni di un’87enne in via Bilio, Paola Ferrari richiama alla prudenza. I rischi arrivano anche attraverso strumenti digitali e nuove tecnologie
ALESSANDRIA – Truffe agli anziani, torna alta l’attenzione ad Alessandria. A richiamare cittadini e famiglie alla prudenza è Paola Ferrari, Garante degli Anziani del Comune, dopo il ripetersi di segnalazioni e tentativi di raggiro.
Un recente episodio si è verificato in via Bilio, dove, secondo quanto riferito dalla Garante, una donna di 87 anni è riuscita a sventare un tentativo di truffa. Ferrari segnala inoltre di ricevere sempre più racconti da parte di famiglie alle prese con telefonate sospette, messaggi e altri tentativi di raggiro.
Truffe sempre più sofisticate
Le modalità utilizzate cambiano rapidamente e non riguardano più soltanto chi si presenta alla porta di casa. «Molte persone anziane utilizzano telefoni cellulari, applicazioni di messaggistica, posta elettronica e servizi bancari online – sottolinea Ferrari –. Proprio attraverso questi strumenti possono arrivare comunicazioni, telefonate o messaggi particolarmente insidiosi».
La Garante richiama l’attenzione anche sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dall’IA, che possono contribuire a rendere alcune comunicazioni fraudolente più credibili. Il pericolo non riguarda solamente la richiesta immediata di denaro. L’obiettivo dei truffatori può essere quello di ottenere dati personali, codici, credenziali bancarie o altre informazioni riservate, mettendo così a rischio conti correnti bancari e postali.
«Non consegnare denaro e verificare sempre»
Tra le precauzioni indicate c’è quella di non aprire la porta agli sconosciuti o a persone della cui identità non si abbia certezza. Occorre inoltre diffidare di chi dichiara di agire per conto di enti pubblici o istituzioni, compreso il Comune di Alessandria. Chiedendo così il pagamento o la consegna di somme di denaro.
Davanti a una richiesta inattesa, una telefonata sospetta, un messaggio anomalo o una persona che si presenta alla porta con motivazioni poco chiare, l’invito è a non agire sotto la pressione della fretta o della paura, ma a verificare quanto sta accadendo. In caso di sospetto, Ferrari invita a rivolgersi immediatamente alle Forze dell’Ordine e ai propri familiari.
«Nessuno deve sentirsi in imbarazzo nel chiedere aiuto o nel raccontare ciò che è accaduto – conclude la Garante –. Davanti a un dubbio, bisogna scegliere sempre la prudenza».