Upo e Ambo insieme per la salute dei bambini: accordo su ambiente e prevenzione
Patto triennale tra l’Università del Piemonte Orientale e l’Alleanza per un ambiente a misura di bambino. Ricerca, formazione e divulgazione sugli effetti dell’inquinamento e del cambiamento climatico in età pediatrica
ALESSANDRIA – Studiare il rapporto tra ambiente e salute di bambini e adolescenti, sviluppando progetti di ricerca, formazione e divulgazione scientifica. È l’obiettivo dell’accordo triennale sottoscritto dall’Università del Piemonte Orientale (Upo) e dall’associazione Alleanza per un ambiente a misura di bambino (Ambo).
L’intesa porta le firme del rettore Upo Menico Rizzi e del presidente di Ambo Sergio Bernasconi e punta a sviluppare iniziative rivolte anche al territorio, alle scuole e ai giovani.
Ambiente e salute secondo l’approccio One Health
Ambo è un’associazione senza fini di lucro impegnata nella promozione della salute di bambini e adolescenti. E lo fa attraverso la costruzione di un ambiente più sano, secondo la prospettiva One Health, che considera strettamente connesse salute umana e ambiente. Tra gli ambiti di attività figurano ricerche e studi clinici e la formazione del personale sanitario. Con particolare attenzione alle conseguenze dell’inquinamento ambientale e del cambiamento climatico sulla salute in età evolutiva.
L’accordo con Upo prevede l’organizzazione congiunta di progetti scientifici, conferenze, manifestazioni e percorsi formativi. Obiettivo, diffondere anche una maggiore cultura scientifica sui temi affrontati. L’Università potrà mettere a disposizione competenze, risorse umane e, nel rispetto dei propri regolamenti, strutture per la realizzazione delle iniziative.
Progetti rivolti anche alle scuole
Per Upo i referenti saranno Ivana Rabbone, associata di Pediatria, per la parte scientifica, e Paolo Pomati, responsabile dell’Ufficio Comunicazione, per quella organizzativa. Per Ambo il referente scientifico sarà Gianni Bona, vicepresidente dell’associazione e già ordinario di Pediatria all’Upo. Mentre il coordinamento organizzativo sarà affidato a Biomedia.
«Le tematiche al centro dell’accordo assumono una rilevanza particolare perché mettono in relazione la salute pediatrica con l’ambiente, il cui impatto è sempre più evidente», sottolinea il rettore Menico Rizzi. Secondo il rettore, le esperienze sviluppate sul territorio potrebbero inoltre diventare un modello con prospettive nazionali e internazionali.
Per Sergio Bernasconi, presidente di AmboO, l’accordo rappresenta «un progresso fondamentale», perché la complessità del rapporto tra ambiente e salute in età evolutiva richiede competenze multidisciplinari. Al termine dei tre anni le due realtà redigeranno una relazione congiunta sulle attività svolte e sui risultati ottenuti, valutando anche l’impatto sociale della collaborazione.