Novi Ligure: Ex Ilva, Adi annuncia la serrata generale
Il sindaco di Novi Muliere e di Genova Silvia Salis sono in forte preoccupazione per il destino dei lavoratori degli stabilimenti piemontesi e liguri
NOVI LIGURE- Cresce ulteriormente la preoccupazione legata al futuro dell’ex Ilva. Fra circa un’ora e mezza ci sarà l’incontro a palazzo Chigi mentre a Taranto si sta già iniziando lo spegnimento dell’alto forno di Taranto.
In questa situazione i sindaci di Novi Rocchino Muliere e di Genova Silvia Salis congiuntamente lanciano un grido di allarme. «Questa mattina Acciaierie d’Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria ci ha annunciato che, in seguito al noto decreto della Corte d’Appello di Milano che riguarda la fabbrica di Taranto, entro il prossimo 15 novembre avverrà la fermata temporanea generale degli stabilimenti ex Ilva di Genova e di Novi.
Pur comprendendo la lunga e complessa fase di difficoltà che sta attraversando l’azienda, l’annuncio di una serrata è del tutto inaccettabile. Le conseguenze nefaste dei continui ritardi che stanno caratterizzando il percorso di vendita non possono ricadere ancora una volta sui lavoratori, sulle loro famiglie e sui territori in cui vivono e lavorano».
«Ci auguriamo vivamente che negli incontri di oggi e domani a Roma, tra le rappresentanze sindacali, il governo e le parti interessate, il quadro possa migliorare sensibilmente – proseguono Salis e Muliere – Una serrata della fabbrica rappresenta una prospettiva insostenibile: lo è per le lavoratrici e i lavoratori, lo è per le città di Genova e di Novi e lo è per l’intera filiera siderurgica del nostro Paese».