Alessandria, musica e disabilità si incontrano con “Dissonance”
Oggi alle 17.30, all'Azienda Ospedaliero-Universitaria tre cortometraggi internazionali per raccontare il valore terapeutico ed espressivo della musica
ALESSANDRIA – La musica come strumento di espressione, relazione e trasformazione, capace di superare le barriere della comunicazione. È questo il filo conduttore di “Dissonance”, l’appuntamento in programma oggi, martedì 13 ottobre alle 17.30, nel Salone di Rappresentanza dell’Irccs Aou Al.
L’iniziativa rientra nel Festival delle Medical Humanities, promosso dal Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities Dairi. E in collaborazione con Ottobre Alessandrino 2026, Seeyousound International Music Film Festival, Associazione Idea Ets e Conservatorio ‘Vivaldi’ di Alessandria.
Tre cortometraggi per raccontare la disabilità
Al centro dell’incontro il rapporto tra musica, disabilità e linguaggi espressivi, affrontato attraverso la proiezione di tre cortometraggi internazionali. Saranno presentati «Beyond Words», realizzato nei Paesi Bassi nel 2024, «Dream Diver», dalla Danimarca, e «In My Skin», dalla Spagna.
Le tre opere propongono uno sguardo sulla disabilità che supera il concetto di limite, valorizzandola come punto di partenza per nuove esperienze creative e relazionali. Attraverso immagini, storie e suoni, i film invitano a riflettere sul potere terapeutico ed espressivo della musica, un linguaggio universale capace di comunicare anche ciò che le parole non riescono a raccontare.
Gli interventi e il confronto
Dopo i saluti istituzionali, interverranno Piero Di Bucchianico, curatore dei cortometraggi per Seeyousound International Music Film Festival; Paola Testa, Disability Manager del Comune di Alessandria; Valerio Vanin, presidente dell’Associazione Idea Ets; Patrizia Santinon, psicoanalista e direttrice scientifica del Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities Dairi. Parteciperanno inoltre Barbara Sgobbi e Anna Guido, dottorande in Musicoterapia e Neuroscienze.
L’appuntamento offrirà un’occasione di confronto tra cinema, musica e discipline sanitarie. Mettendo al centro la valorizzazione delle diverse forme di espressione e il ruolo della cultura nei percorsi di cura e inclusione.