San Francesco, la minoranza chiede lo stop agli eventi privati: «Prima il museo, poi le concessioni»
Politica
Marcello Feola   
19 Ottobre 2026
ore
14:32 Logo Newsguard
Il caso

San Francesco, la minoranza chiede lo stop agli eventi privati: «Prima il museo, poi le concessioni»

Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria presentano una mozione per regolamentare l’utilizzo del complesso monumentale. Locci e Cuttica: «Servono regole chiare e un progetto culturale»

ALESSANDRIA – Prima definire il futuro museale di San Francesco, poi stabilire quali spazi possano essere concessi e per quali attività. È la richiesta contenuta nella mozione presentata dai gruppi di minoranza Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria. Che tornano a sollevare il tema della gestione del complesso monumentale.

La proposta impegna la Giunta a presentare al Consiglio comunale, entro 30 giorni dall’eventuale approvazione della mozione, un regolamento specifico per disciplinare l’utilizzo degli ambienti, tutelare il patrimonio storico e garantire la fruizione pubblica.

«San Francesco è patrimonio degli alessandrini»

«Chi lo amministra deve garantirne la tutela e l’apertura ai cittadini. Incassare un canone non basta a giustificare qualsiasi utilizzo», afferma Emanuele Locci, presidente del gruppo Fratelli d’Italia. «Chiediamo regole chiare su quali spazi possano essere concessi, per quali attività e con quali garanzie. Il futuro di questo monumento non può dipendere dalle richieste del momento».

Per Gianfranco Cuttica di Revigliasco, consigliere della Lega ed ex sindaco, la destinazione del complesso dovrebbe essere quella di un Museo di Alessandria. Capace quindi di riunire e valorizzare le collezioni cittadine oggi distribuite tra sedi diverse e depositi. «Il complesso può certamente accogliere appuntamenti artistici, musicali e culturali. Ma occorre stabilire quale funzione assegnare a ciascun ambiente e quali attività siano compatibili», sottolinea Cuttica.

Stop alle nuove concessioni straordinarie

La mozione propone di ammettere soltanto iniziative di documentato rilievo pubblico, culturale o di promozione territoriale. Escludendo feste e ricevimenti esclusivamente privati privi di queste finalità. Il regolamento dovrebbe inoltre definire criteri di assegnazione, tariffe, responsabilità, controlli e garanzie contro eventuali danni, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza, quando necessarie.

Ogni utilizzo degli spazi, compresi allestimenti e deposito di materiali, dovrebbe essere autorizzato attraverso un atto scritto.

In attesa della definizione del progetto museale e dell’approvazione delle nuove regole, la minoranza chiede di sospendere le concessioni straordinarie per eventi privati o attività estranee alla programmazione culturale pubblica. Mantenendo invece le visite e le iniziative compatibili con la tutela del monumento.

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