Alessandria, Amag Ambiente risponde a Locci: «Incarichi nell’interesse aziendale»
ALESSANDRIA – Amag Ambiente replica a Emanuele Locci dopo l’annuncio dell’interpellanza del consigliere comunale di Fratelli d’Italia sugli incarichi di…
ALESSANDRIA – Amag Ambiente torna al centro dell’attenzione dei sindacati che temono la privatizzazione dell’azienda con conseguenti “rischi per i lavoratori”.
Cgil e Uil (senza la Cisl, sulla cui defezione c’è pure polemica) sono sul piede di guerra dopo l’incontro di ieri (con i vertici di Amag) e in vista di quello di lunedì prossimo, nella speranza che si raffreddino animi ora piuttosto surriscaldati.
Alessandria, Amag Ambiente risponde a Locci: «Incarichi nell’interesse aziendale»
ALESSANDRIA – Amag Ambiente replica a Emanuele Locci dopo l’annuncio dell’interpellanza del consigliere comunale di Fratelli d’Italia sugli incarichi di…
Il caso è stato affrontato stamani da Alessandro Porta (Uil Trasporti) e Francesca Voltan (Cgil Funzione pubblica) che hanno convocato una conferenza stampa per cercare di fare luce sulla gara per la vendita di quote azionarie di Amag (i dettagli, nel video).
“E’ meglio una brutta verità che una presa in giro” è la sintesi del pensiero dei sindacalisti, alla scoperta che alcuni passaggi del protocollo d’intesa siglato il 5 novembre 2025, in cui si ragionava sulla gara d’appalto in questione, sono stati ignorati nel nuovo bando di gara. Non solo: il recente bando “è stato redatto senza consultare chi tutela i lavoratori”. I quali potrebbero essere “a rischio” qualora Amag Ambiente perdesse le caratteristiche di azienda in prevalenza partecipata, con la cessione di quote (“la cosa sarebbe fattibile”) all’acquirente privato.
In tutto ciò, Porta e Voltan evidenziano anche lacune nei conti aziendali, parlando apertamente di “scelte scellerate” a causa delle quali “è stato sprecato un sacco di denaro pubblico, ovvero di tutti noi”. Un esempio? “Sono stati acquistati una ventina di mezzi che non possono essere utilizzati e vanno restituiti al fornitore affinché li rimetta a posto: tutto ciò genera uno spreco di 60-70.000 euro di soldi nostri”.
Infine, un riferimento al capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, Emanuele Locci, che da tempo denuncia la situazione di Amag: “Io non sono della sua parte politica – chiosa Porta – ma se continua a fare segnalazioni è perché in possesso di documentazione opportuna”