Piscine comunali, allarme Lega: «Alessandria rischia un’estate senza impianti»
La piscina del Csc Barberis-Borsalino, ad Alessandria
Politica
Marcello Feola   
20 Ottobre 2026
ore
15:57 Logo Newsguard
La vicenda

Piscine comunali, allarme Lega: «Alessandria rischia un’estate senza impianti»

Interpellanza sul futuro del complesso Barberis-Borsalino dopo l’ordinanza del Tar. Roggero, Cuttica e Lumiera chiedono risposte alla Giunta Abonante in vista dell’estate 2027

ALESSANDRIA – “Il rischio è che nell’estate 2027 Alessandria possa ritrovarsi senza una piscina comunale all’aperto”. A sollevare il problema è il gruppo consiliare della Lega. Che ha presentato un’interpellanza sul futuro del complesso sportivo Barberis-Borsalino, chiedendo chiarimenti all’Amministrazione comunale.

«Nell’estate 2027 Alessandria sarà ancora in grado di offrire ai propri cittadini una piscina all’aperto? È una domanda semplice, alla quale ci auguriamo che il sindaco Abonante sappia dare una risposta altrettanto chiara», afferma Mattia Roggero, capogruppo in Consiglio comunale.

Il contenzioso sul Barberis-Borsalino

Al centro dell’interpellanza c’è anche la recente ordinanza del Tar Piemonte. Che ha accolto la domanda cautelare presentata dagli attuali gestori dell’impianto. Il Tribunale amministrativo ha così sospeso gli effetti della determinazione dirigenziale numero 1501 del 7 agosto 2026. Con la quale il Comune aveva disposto il recesso dalla convenzione di concessione con Sporting B s.r.l., a decorrere dal 1° ottobre. Una decisione cautelare che non risolve definitivamente il contenzioso, ma che riporta l’attenzione sul futuro della struttura.

«Non intendiamo entrare nel merito di un contenzioso sul quale sarà la giustizia amministrativa a pronunciarsi», precisano Roggero, Cuttica e Lumiera. «Il nostro compito, tuttavia, è porre una questione che riguarda direttamente gli alessandrini: quale futuro attende questo impianto sportivo?».

La preoccupazione della Lega riguarda soprattutto la disponibilità di servizi sportivi e ricreativi per i cittadini nella prossima stagione estiva. «Il rischio, tutt’altro che trascurabile, è che nell’estate 2027 una città capoluogo come Alessandria possa ritrovarsi senza alcuna piscina scoperta a disposizione dei propri cittadini». Per i consiglieri non si tratta soltanto di una questione amministrativa, ma di qualità della vita e capacità di programmazione.

Il confronto con Fubine Monferrato

La Lega richiama anche l’esperienza di Fubine Monferrato. Dove, sottolineano i consiglieri, l’Amministrazione guidata dal sindaco Pettazzi ha realizzato una struttura sportiva polivalente con piscina, campi da tennis e padel. «Un piccolo comune è riuscito a dotarsi di una moderna struttura sportiva, offrendo un servizio che sta attirando anche cittadini provenienti da Alessandria».

Da qui l’affondo politico nei confronti di Palazzo Rosso. «Mentre un piccolo comune investe e inaugura, Alessandria continua a interrogarsi sul destino delle proprie strutture».

 

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