Asl Al riapre la trattativa con i sindacati. Ma resta lo stato di agitazione
Dopo l’incontro in Prefettura fissati due appuntamenti per il 2 e l’11 novembre. Al centro della vertenza carenza di personale, assunzioni bloccate e relazioni sindacali
ALESSANDRIA – Si riapre il confronto tra i sindacati e l’Asl Al, ma lo stato di agitazione resta in vigore. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto mercoledì mattina in Prefettura ad Alessandria. Dopo la mobilitazione proclamata lo scorso 9 ottobre dalle organizzazioni sindacali e dalla rappresentanza dei lavoratori.
Al tavolo hanno partecipato FP Cgil, Cisl FP, Uil FP, Fials, Nursind, Nursing Up Alessandria e la Rsu dell’Asl AL, insieme ai rappresentanti dell’azienda sanitaria.
Le criticità denunciate
Davanti al capo di Gabinetto della Prefettura, dottoressa Callegari, le organizzazioni sindacali hanno ribadito le ragioni della protesta. Al centro della vertenza ci sono la carenza di personale e il blocco delle assunzioni. Ai quali si aggiungono le contestazioni relative alle presunte violazioni dei regolamenti aziendali e al mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali.
Questioni che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, incidono sulle condizioni di lavoro del personale e sulla capacità dell’azienda di garantire servizi adeguati ai cittadini.
Due incontri a novembre
Al termine del confronto in Prefettura, le parti hanno concordato di riaprire il tavolo di trattativa. E lo faranno con due appuntamenti già fissati per il 2 e l’11 novembre, entrambi nella sede dell’Asl Al.
Una decisione assunta, spiegano le organizzazioni sindacali, in un’ottica di collaborazione costruttiva e con l’obiettivo di individuare soluzioni alle criticità segnalate. La ripresa del dialogo, tuttavia, non comporta la revoca dello stato di agitazione, che rimarrà aperto in attesa degli sviluppi dei prossimi incontri.
«Ribadiamo con forza la nostra posizione, già ampiamente illustrata in occasione della conferenza stampa tenuta lo scorso 8 ottobre», dichiarano unitariamente le organizzazioni sindacali e la Rsu. «Le priorità per noi restano la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la necessità di un servizio adeguato per i cittadini».