Disabilità, la riforma alla prova dei fatti: confronto ad Alessandria con il Cse
Mercoledì 28 ottobre, a Spazio Futuro, un incontro promosso da Cse Sanità per valutare gli effetti della nuova normativa su persone con disabilità, famiglie, servizi e operatori.
ALESSANDRIA – A un anno dall’avvio della riforma della disabilità, cosa è cambiato concretamente per le persone, le loro famiglie e chi lavora nei servizi? È la domanda al centro del convegno ‘Disabilità: la riforma alla prova dei fatti’, promosso da Cse Sanità e in programma mercoledì 28 ottobre, dalle 17 alle 19, a Spazio Futuro, in corso Cento Cannoni 25 ad Alessandria.
L’incontro sarà dedicato all’applicazione del Decreto legislativo 62/2024. Che introduce un nuovo approccio alla disabilità, ponendo maggiore attenzione ai bisogni della persona, all’autodeterminazione e alla costruzione di un Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato.
L’obiettivo è verificare come i principi della riforma si traducano nella vita quotidiana, dall’accesso ai diritti e alle prestazioni alla qualità dell’assistenza, individuando opportunità e difficoltà ancora presenti.
Il confronto tra istituzioni e operatori
Il convegno riunirà rappresentanti del mondo sanitario, socio-assistenziale, accademico, istituzionale e sindacale.
Interverranno:
- Stefania Gallo, coordinatrice regionale Cse Sanità Piemonte.
- Paolo Heritier, docente di Filosofia politica e sociale all’Università del Piemonte Orientale.
- Fabio Tirelli, vicepresidente Anaste Piemonte.
- Fiorenzo Prato, direttore provinciale Inps Alessandria.
- Agnese Rubino, responsabile del Patronato Epaca.
Parteciperanno inoltre Roberta Cazzulo, assessora alle Politiche sociali del Comune di Alessandria; Gianluca Penna, sindaco di Montecastello; Ambra Leone, del Cissaca; Corrado Parise, presidente del consiglio di amministrazione della Cooperativa Sociale Il Gabbiano; Alessandro Campanino, componente della Giunta nazionale Cse Sanità.
Dai diritti alla qualità dell’assistenza
Tra i temi in discussione figurano il nuovo modello di valutazione della disabilità, il ruolo dell’Inps e dei patronati. Oltre alle responsabilità dei Comuni e dei servizi socio-assistenziali e l’organizzazione dei percorsi di assistenza.
Particolare attenzione sarà riservata alle Rsa, alle Raf e ai servizi territoriali. Con un approfondimento sulle conseguenze della riforma per gli enti gestori e per i lavoratori: dal fabbisogno di personale alla valorizzazione delle competenze, fino alle condizioni di lavoro. Il confronto coinvolgerà anche famiglie, associazioni e cittadini, con l’intento di mettere in relazione le aspettative suscitate dalla nuova normativa con le difficoltà della sua applicazione.