Alessandria, nasce “Rise”: una rete contro la povertà alimentare
Il Comune aderisce al percorso promosso da EnAIP Piemonte con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo. Obiettivi: recuperare cibo, ridurre gli sprechi e favorire l’inclusione
ALESSANDRIA – Contrastare la povertà alimentare, ridurre gli sprechi e garantire un accesso più equo al cibo. Sono gli obiettivi di Rise-Resilience, Inclusion, Sustainability, Education. Un percorso progetto promosso da EnAIP Piemonte Ets, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, al quale il Comune di Alessandria aderisce come partner. L’iniziativa prosegue il percorso avviato con ‘Recuperando’, puntando a rafforzare la rete tra istituzioni, Terzo Settore, associazioni e produttori locali.
Il progetto prevede un sistema integrato di recupero, trasformazione e distribuzione dei beni alimentari. Obiettivo, ridurre gli sprechi e migliorare l’assistenza alle persone in difficoltà. Il Comune coordinerà le attività del Patto territoriale ‘Recuperando’ e contribuirà alla mappatura dei piccoli produttori e dei mercati attenti alla biodiversità.
Sono previsti anche laboratori di educazione alimentare, incontri formativi, seminari e campagne di sensibilizzazione. Oltre alla definizione di un manifesto per le politiche locali del cibo.
«Superare la logica dell’emergenza»
«La povertà alimentare non si cura soltanto fornendo cibo: si combatte offrendo dignità, educazione e percorsi concreti di emancipazione», afferma l’assessora ai Servizi sociali Roberta Cazzulo.
Per Matteo Faggioni, direttore generale di EnAIP Piemonte, il progetto deve intervenire anche sulla qualità degli alimenti e sulla capacità di scelta delle persone. La direttrice di EnAIP Alessandria, Nicoletta Faccini, richiama invece l’importanza di costruire autonomia attraverso la collaborazione territoriale.
Il contributo dell’università e delle associazioni
L’Upo, attraverso il DiSSTE, realizzerà una mappatura dei dati su alimentazione, povertà, salute e sostenibilità, come spiega il ricercatore Giorgio Cantino. Partecipano inoltre Caritas diocesana, Cultura e Sviluppo e Orizzonti Verdi.
Per Silvia Coscia, progettista della Caritas, la sfida è trasformare il recupero alimentare in una pratica stabile e condivisa. L’obiettivo di “Rise” è dunque andare oltre l’aiuto immediato, costruendo un sistema locale del cibo più sostenibile e inclusivo.