Cyberattacchi al cibo, Coldiretti Piemonte: «Serve un piano straordinario»
Economia
Marcello Feola   
5 Novembre 2026
ore
19:04 Logo Newsguard
L'appello

Cyberattacchi al cibo, Coldiretti Piemonte: «Serve un piano straordinario»

L’associazione chiede maggiori tutele per la filiera alimentare contro gli attacchi informatici. Brizzolari e Rivarossa: «Mercati contadini strategici»

TORINO – Gli attacchi informatici alla filiera alimentare rappresentano un rischio non soltanto per le imprese, ma anche per la continuità degli approvvigionamenti e la sicurezza dei cittadini. È l’allarme lanciato da Coldiretti, che chiede un piano straordinario di cybersicurezza per proteggere il sistema agroalimentare italiano.

La richiesta arriva dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, alla luce degli attacchi hacker che hanno interessato il settore alimentare. Secondo l’organizzazione agricola, la crescente concentrazione della distribuzione in poche grandi piattaforme logistiche rende l’intera filiera più vulnerabile a eventuali interruzioni dei sistemi informatici.

Il rischio per la distribuzione degli alimenti

«Abbiamo visto come bastano pochi attacchi informatici per mettere a rischio la conservazione e la distribuzione degli alimenti», sottolineano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Al centro della preoccupazione c’è un modello distributivo che, per aumentare l’efficienza, ha progressivamente ridotto le scorte. E concentrato le attività in un numero limitato di grandi centri logistici. «Per anni abbiamo inseguito il mito dell’efficienza, riducendo le scorte al minimo e concentrando la distribuzione in pochi grandi centri, dimenticando che il cibo non è una merce qualsiasi», osservano i rappresentanti dell’associazione.

Per Coldiretti, dunque, la sicurezza alimentare deve essere considerata una questione di interesse nazionale, anche sotto il profilo della protezione delle infrastrutture digitali.

Filiera corta e mercati contadini come alternativa

L’organizzazione richiama l’importanza della filiera corta e dei mercati contadini di Campagna Amica. Considerati strumenti utili per rendere più articolata e resistente la rete di approvvigionamento. «Non possiamo permettere che la tavola degli italiani dipenda dalla vulnerabilità di pochi nodi informatici e logistici», affermano Brizzolari e Rivarossa.

Secondo Coldiretti, rafforzare le reti locali di produzione e vendita significa ridurre la dipendenza dai grandi centri distributivi e contribuire alla continuità delle forniture anche in situazioni di emergenza.

Campagna Amica entra negli ospedali

In questa strategia si inserisce anche ‘Campagna Amica per la Salute’, il progetto che da luglio porta i mercati contadini negli ospedali del Piemonte e del resto d’Italia. L’iniziativa punta ad avvicinare il cibo fresco e di qualità ai luoghi della prevenzione e della cura, valorizzando il rapporto diretto tra produttori e consumatori. «Rafforzare questa rete significa rendere il sistema alimentare più resiliente e il Paese meno vulnerabile alle emergenze», concludono Brizzolari e Rivarossa.

La richiesta di Coldiretti è quindi quella di affiancare alla protezione informatica della filiera una maggiore valorizzazione dei circuiti alimentari locali, per tutelare gli agricoltori e garantire la continuità degli approvvigionamenti.

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