Alessandria: Pfas nell’acqua, alla fontana di Cantalupo raggiunto il limite di legge
Cronaca, Politica
Monica Gasparini   
7 Novembre 2026
ore
20:24 Logo Newsguard
La decisione

Alessandria: Pfas nell’acqua, alla fontana di Cantalupo raggiunto il limite di legge

L’ordinanza del sindaco Abonante conferma lo stop ai pozzi Aulara 2 e 4. Per poterli riutilizzare sarà necessario installare filtri a carboni attivi in grado di garantire la salubrità dell’acqua

ALESSANDRIA – Pfas nell’acqua di Alessandria, l’ordinanza del sindaco: i pozzi Aulara 2 e 4 restano chiusi. Firmato ieri, venerdì 6 novembre, il provvedimento numero 12: il Comune conferma il divieto di utilizzare a fini potabili due pozzi del campo Aulara. A preoccupare è soprattutto il risultato di un’analisi effettuata a Cantalupo: la Somma 4 Pfas ha raggiunto il valore massimo consentito dalla legge, pari a 0,02 microgrammi per litro.

Clicca qui per visualizzare l’ordinanza completa

Divieto di emungimento

I pozzi Aulara 2 e Aulara 4 devono rimanere chiusi. A stabilirlo l’ordinanza del sindaco di Alessandria, la numero 12, firmata ieri, che impone a Sogeri Spa il mantenimento del divieto di emungimento e distribuzione di acqua destinata al consumo umano dalle due fonti del campo pozzi di via Casalcermelli.

Una decisione che riporta al centro dell’attenzione il tema dei Pfas nell’acqua potabile alessandrina. E c’è un dato, nelle premesse del provvedimento, che merita particolare attenzione. In un campione prelevato a Cantalupo la concentrazione della Somma 4 Pfas è arrivata a 0,02 microgrammi per litro, corrispondente al valore massimo ammesso dalla normativa. Dato perfettamente in linea con quanto abbiamo scritto nel pezzo – in esclusiva – pubblicato ieri, venerdì 6 novembre.

Non si tratta, dunque, e fortunatamente,  di un superamento della soglia di legge, ma del suo raggiungimento. Una distinzione importante, che non significa però assenza di preoccupazione. Perché quando un parametro arriva al tetto massimo consentito, qualsiasi ulteriore aumento potrebbe determinare una non conformità.

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L’analisi che ha fatto scattare l’allarme

A riferire il dato è il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Al, attraverso il servizio Sian, in una comunicazione del 6 novembre richiamata nell’ordinanza. Il campione era stato prelevato il 14 settembre alla fontana pubblica di strada provinciale 244, nella frazione di Cantalupo, durante una normale attività di controllo della qualità dell’acqua distribuita dalla rete idrica.

Gli esiti analitici comunicati da Arpa Piemonte hanno evidenziato una concentrazione di 0,02 microgrammi per litro per il parametro Somma 4 Pfas. Il valore corrisponde al valore massimo ammesso dal decreto legislativo 18/2023.

L’Asl ha quindi segnalato il risultato a Sogeri, chiedendo approfondimenti sulle fonti di approvvigionamento collegate al punto di prelievo. L’attenzione è rivolta alla possibilità che le concentrazioni possano aumentare e superare i limiti consentiti, con le conseguenti ripercussioni sulla qualità dell’acqua erogata.

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La vicenda dei pozzi Aulara

L’ordinanza ripercorre anche gli interventi effettuati nelle settimane successive. Il 28 settembre Asl e tecnici di Sogeri avevano eseguito campionamenti autonomi sulle acque emunte dai pozzi Aulara.

Il 2 ottobre il gestore aveva comunicato la chiusura di Aulara 1, Aulara 4 e Benzi Piccolo. Una situazione che, però, aveva dovuto fare i conti con le esigenze della rete idrica: il 9 ottobre Sogeri aveva infatti comunicato il ripristino dell’attingimento dai pozzi Aulara 1 e Benzi Piccolo per problemi di pressione.

Il 13 ottobre l’Asl aveva trasmesso al gestore gli esiti delle analisi sui campioni raccolti il 28 settembre. Il giorno successivo Sogeri aveva comunicato la chiusura anche del pozzo Aulara 2. Adesso arriva l’ordinanza, che mette nero su bianco il mantenimento del divieto per Aulara 2 e Aulara 4.

Carboni attivi per poter riutilizzare i pozzi

Il provvedimento firmato dal sindaco è rivolto all’ingegner Mauro Bressan, legale rappresentante di Sogeri Spa. L’acqua proveniente dai due pozzi non potrà essere emunta e distribuita per il consumo umano.

Esiste però una possibilità per superare il divieto: installare un impianto di filtrazione a carboni attivi in grado di garantire costantemente la salubrità dell’acqua immessa nella rete cittadina.

Sogeri dovrà inoltre inviare al Comune e al servizio Sian dell’Asl tutta la documentazione relativa alle attività eseguite.

La linea scelta è quindi quella della prudenza. Il dato di Cantalupo, pur rimanendo entro i limiti di legge, ha raggiunto la soglia massima prevista per uno dei parametri più importanti nel controllo dei Pfas. E il Comune, richiamando il principio di precauzione e la tutela della salute pubblica, ha deciso di mantenere fuori servizio due pozzi del campo Aulara.

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