Sabato 31 Ottobre 2020

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La testimonianza

Lite con il serramanico? "No, aggressione al mio amico"

Un racconto che offre una differente versione dell'accaduto

Lite con il serramanico? "No, aggressione al mio amico"

Un fotogramma del video

STAZZANO - Mercoledì 14 ottobre abbiamo pubblicato un articolo che raccontava l'avvenuta denuncia per porto abusivo d'arma, da parte dei Carabinieri di Serravalle, di un 47enne di Paderna con precedenti di polizia. L'uomo, a seguito di una lite con un'altra persona avvenuta a Stazzano, dopo perquisizione personale, era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 11 centimetri di lunghezza. Perciò denunciato.

Un fatto di cronaca come tanti altri, sul quale però si accende una nuova luce a seguito del filmato e delle dichiarazioni pervenuteci da un testimone dell'episodio.

Intanto possiamo collocare meglio nello spazio e nel tempo l'accaduto: risale a giovedì 8 ottobre, in orario serale, di fronte alla Bocciofila di Stazzano. In secondo luogo, lo si vede dal video, non si tratta di una lite tra due persone ma di un episodio che ha coinvolto, in diversa misura, molte più persone. E poi l'arma (in ogni caso mai estratta e utilizzata, per fortuna), non sarebbe un serramanico (caratterizzato dall'apertura a scatto). «È un coltellino tipo svizzero, un portachiavi che è caduto dalla tasca al mio amico mentre un gruppo di giovani lo stava aggredendo» racconta il testimone della vicenda, colui che ha girato il video dell'episodio nel quale si vedono due persone che si azzuffano a terra con altre intorno che cercano di dividerle e ancora altre due faccia a faccia con un atteggiamento provocatorio e aggressivo. Poi il capannello si dirada e tutto finisce.

Facciamo perciò un passo indietro stando alla narrazione del testimone: «C'era un gruppo di ragazzi senza mascherina nei pressi della bocciofila. Sono entrato nell'esercizio per attirare l'attenzione dei gestori affinchè li richiamassero a indossarla ma i giovani se la sono presa con il mio amico (il 47enne, nda), che è invalido al 100% e ha un tutore. Hanno iniziato ad offendere, quindi uno di loro lo ha spinto. L'amico lo ha allontanato ma a quel punto in diversi gli si sono avventati addosso colpendolo» spiega.

Ma allora il coltello? «Cadendo a terra il mio amico ha perso il coltellino. All'arrivo dei Carabinieri, pochi secondi dopo, i giovani hanno segnalato ai militari la presenza dell'oggetto (per questo sarebbe partita, d'ufficio, la denuncia, nda) anche se non è vero che è un serramanico e che ha una lama di 11 cm, non si tratta di un'arma! Il mio amico è stato aggredito ma senza spiegare le cose sembra sia lui il colpevole. Per questo chi si occupa di lui sta valutando se sporgere denuncia verso i giovani, che mentre lo picchiavano continuavano a dire “siamo minorenni, non potete farci niente”. Fortunatamente ora sta bene, ma nei giorni successivi ai fatti ha avuto dei disagi».

C'è però una versione opposta, fornita da uno dei ragazzi.

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