Domenica 03 Luglio 2022

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Terzo Valico, il Pd accusa: «Chiesta l'Imu agli espropriati»

A Novi Ligure il Comune avrebbe chiesto il pagamento dell'imposta ai proprietari dei terreni su cui è stato realizzato il campo base

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Il campo base del Terzo Valico, a Novi

NOVI LIGURE — Espropriati e tassati: càpita a Novi Ligure, nel basso Pieve, dove gli abitanti che negli anni scorsi sono stati espropriati dei terreni usati per la costruzione del campo base Cociv, ora si sono visti pure recapitare una lettera dal Comune, con cui viene sollecitato l’accatastamento degli immobili e il pagamento dell’Imu.

Il caso è stato sollevato in consiglio comunale da Rocchino Muliere (Pd). «È una vera e propria ingiustizia», ha detto l’ex sindaco. Il Comune vanta una somma ingente dal consorzio di aziende che sta costruendo il Terzo Valico. Il Cociv però si rifiuta di pagare l’Imu e già la scorsa amministrazione comunale aveva aperto un contenzioso tributario, portato avanti da quella attuale.

«Quel campo base non ci dovrebbe neanche essere – ha affermato Muliere – Perché avevamo chiesto che per l’alloggio degli operai venissero usate le molte case sfitte in città. Si sarebbe usato meno suolo e ci sarebbe stato un ritorno economico per Novi. Ma il Cociv non ha accettato».

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Il campo base è formato da edifici prefabbricati e – una volta terminata la costruzione del Terzo Valico – dovrebbe venire smantellato. Per questo, par di capire, i titolari dei terreni ne hanno mantenuto la nuda proprietà. Il Comune però ora ha chiesto ai proprietari l’accatastamento degli immobili e il pagamento dell’Imu arretrato.

L’assessore al Bilancio Edoardo Moncalvo non ha saputo dare una spiegazione: «Ne sono venuto a conoscenza dai cittadini interessati», ha detto. Il sindaco Gian Paolo Cabella ha spiegato che la lettera è stata inviata dagli uffici comunali senza che la giunta ne fosse stata informata, «per il principio di indisponibilità dell’obbligazione tributaria» (secondo cui il Comune è obbligato a chiedere il pagamento delle tasse).

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