Caldo, Pronto soccorso di Alessandria sotto pressione. “I Cold Spot per anziani e fragili”
La Garante degli Anziani Paola Ferrari propone di sperimentare anche ad Alessandria spazi climatizzati collegati alle Case della Comunità per assistere i pazienti con malori da afa e ridurre il sovraffollamento degli ospedali
ALESSANDRIA – L’emergenza caldo continua a mettere sotto pressione il sistema sanitario di Alessandria. Le temperature elevate stanno determinando un costante aumento degli accessi ai Pronto soccorso. Soprattutto da parte di anziani, pazienti cronici e persone fragili, le categorie maggiormente esposte agli effetti dell’afa. Di fronte a questa situazione, la Garante degli Anziani del Comune di Alessandria, Paola Ferrari, propone di rafforzare l’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Prendendo spunto da esperienze già avviate in altre regioni.
I dati dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria evidenziano un incremento significativo degli accessi. Nel mese di giugno il pronto soccorso ha registrato un +5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un +10% rispetto ai mesi primaverili. Nei primi giorni di luglio l’aumento è salito al 12%, confermando una tendenza destinata a proseguire se le temperature resteranno elevate.
Nei giorni di maggiore affluenza il presidio civile ha accolto 170-180 pazienti al giorno. Sommando anche gli accessi all’Ospedale Infantile, si superano complessivamente i 210 pazienti quotidiani. Con inevitabili ripercussioni sui tempi di attesa e sulla disponibilità dei posti letto.
La proposta: portare i “Cold Spot” anche ad Alessandria
Secondo Paola Ferrari, oltre a un percorso di triage dedicato ai malori provocati dal caldo, il territorio potrebbe valutare l’introduzione dei “Cold Spot”, modello già sperimentato in Lombardia. Si tratta di spazi climatizzati, preferibilmente collocati all’interno delle Case della Comunità. Dove medici e infermieri possano effettuare controlli clinici di base, monitorare i parametri vitali, garantire l’idratazione dei pazienti e assistere le persone con sintomi non gravi legati alle alte temperature.
L’accesso potrebbe avvenire direttamente oppure su indicazione del medico di medicina generale o della continuità assistenziale. Evitando così il ricorso improprio al pronto soccorso.
“Servono risposte vicine ai cittadini”
Per la Garante degli Anziani questo modello rappresenterebbe una risposta concreta alle emergenze climatiche. «A risentire maggiormente del caldo sono soprattutto anziani, persone con patologie croniche e cittadini fragili. Anche un aumento percentuale limitato degli accessi significa decine di pazienti in più da assistere ogni giorno. Con conseguenze inevitabili sui tempi di attesa e sulla disponibilità dei posti letto necessari per i ricoveri», osserva Ferrari.
La prevenzione, ricorda la Garante, resta fondamentale. “Evitare di uscire nelle ore più calde, bere frequentemente e trascorrere il maggior tempo possibile in ambienti freschi o climatizzati. L’adozione di strumenti come i Cold Spot potrebbe rappresentare anche per Alessandria una risposta efficace. Offrendo assistenza tempestiva ai cittadini più vulnerabili e contribuendo nello stesso tempo ad alleggerire la pressione sui pronto soccorso durante le ondate di calore”.