Crollo Morandi: slittano di tre mesi le motivazioni della sentenza
Cronaca
Dino Frambati   
8 Ottobre 2026
ore
08:30 Logo Newsguard
Genova

Crollo Morandi: slittano di tre mesi le motivazioni della sentenza

La data del 12 gennaio 2027 è frutto di una proroga chiesta e ottenuta dal presidente del collegio giudicante. Concedibile nel caso di sentenze particolarmente complicate, come appunto è quella del crollo del viadotto

GENOVA – Entro il 12 gennaio del prossimo anno, fa sapere la Procura di Genova, verranno depositate le motivazioni della sentenza emessa nel luglio scorso dal secondo collegio della Prima Sezione penale del Tribunale di Genova per il crollo del Morandi avvenuto alla vigilia di ferragosto del 2028.

Crollo Morandi: slittano di tre mesi le motivazioni della sentenza

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Una tragedia dalle conseguenze catastrofiche: 43 vittime, decine di case inabitabili per sempre, aziende e attività commerciali in zona viadotto chiuse e mai più riaperte, centinaia di sfollati.

Con Alessandria e provincia che hanno pagato un tributo importante, tre le vittime: Marta Danisi di Alessandria; Giovanna Bottaro e Alessandro Robotti di Serravalle ed Arquata Scrivia.

La sentenza

La sentenza ha condannato 32 dei 57 imputati, dei quali il più importante è l’ex ad Aspi Giovanni Castellucci, a cui sono stati inflitti 12 anni. L’ex manager attualmente, in base ai benefici dell’articolo 21, può uscire dal carcere per recarsi a lavorare tornando tuttavia in cella la sera.

La data del 12 gennaio 2027 è frutto di una proroga chiesta e ottenuta dal presidente del collegio giudicante Paolo Lepri, di 90 giorni in aggiunta a quello previsto per legge analogamente di 90. Proroga concedibile nel caso di sentenze particolarmente complicate, come appunto è quella del crollo del ponte Morandi.

Il Tribunale di Genova ha pure condannato i vertici di Aspi, Spea e un dirigente dell’Ufficio Vigilanza del Ministero dei Trasporti. In totale, questa sentenza di primo grado ha comminato pene per 180 anni, contro i 400 richiesti dalla pubblica accusa e assolto 24 imputati con ruoli minori. Già dopo la sentenza alcuni avvocati, quello di Castellucci in testa, hanno annunciato che avrebbero presentato appello. Mentre il Comitato parenti della vittime guidato da Egle Possetti e del quale Paolo Robotti, fratello di Alessandro è stato a lungo vicepresidente, tramite l’avvocato Raffaele Caruso, ha fatto sapere di attendere le motivazione della sentenza per decidere se appellarsi.

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