Ex Ilva, rischio fermata a Novi Ligure: Fornaro e il Pd interrogano il Governo
Un gruppo di deputati 'dem' denuncia la gravità della situazione dopo l'annuncio dello stop degli stabilimenti di Novi e Genova entro il 15 novembre. «Servono garanzie per i lavoratori e la continuità produttiva»
NOVI LIGURE – L’annunciata fermata generale degli stabilimenti ex Ilva di Novi Ligure e Genova entro il 15 novembre provoca la reazione del Partito Democratico. Che chiede un intervento immediato del Governo per scongiurare lo stop delle attività produttive e tutelare i posti di lavoro.
A intervenire sono i deputati Alberto Pandolfo, Federico Fornaro, Valentina Ghio e Luca Pastorino. Che annunciano la presentazione di un’interrogazione parlamentare per conoscere le iniziative che l’esecutivo intende assumere di fronte a una situazione giudicata particolarmente preoccupante. «L’annuncio della fermata generale degli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure entro il 15 novembre è un fatto gravissimo che non può essere affrontato con rassicurazioni di circostanza».
Le preoccupazioni per lavoratori e produzione
Al centro dell’iniziativa politica c’è il futuro dei due siti siderurgici, ma anche quello dell’intera filiera industriale collegata alla produzione dell’acciaio. «Siamo di fronte a un ulteriore segnale dell’incertezza che continua a gravare sul futuro degli impianti, dei lavoratori e dell’intera filiera siderurgica», sottolineano gli esponenti democratici.
La preoccupazione riguarda in particolare le conseguenze occupazionali e produttive di un’eventuale fermata. In un contesto già segnato dalle difficoltà e dalle incognite sul futuro dell’ex Ilva.
«Il Governo chiarisca quali garanzie intende assicurare»
Con l’interrogazione parlamentare, i quattro deputati chiedono al Governo di indicare quali iniziative intenda assumere immediatamente per evitare la fermata degli stabilimenti. E garantire così la continuità produttiva e occupazionale. «Il Governo deve chiarire cosa sta accadendo e soprattutto quali garanzie intende assicurare a Genova e Novi Ligure», affermano Pandolfo, Fornaro, Ghio e Pastorino.
La conclusione è un richiamo diretto alle responsabilità dell’esecutivo. «Non è accettabile che l’incertezza sul futuro dell’ex Ilva continui a essere scaricata sui lavoratori e sui territori. Servono risposte immediate e un’assunzione chiara di responsabilità».